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AN ora punta i piedi: “NO AI DIKTAT”

“Dialogo alla pari nella Cdl Se non, pronti Saia o Zanon”

Tratto da Il Mattino di Padova del 30.01.2004 – di Paolo Vigato

 

   “La destra veneta deve far sentire di più la propria voce”: lo ha rimarcato con insistenza ieri Raffaele Zanon (nella foto) all’incontro di presentazione della convention su “La politica della destra veneta”, in programma domani all’hotel Le Padovanelle, e dell’omonima nuova testata giornalistica.

 

   Ma l’esponente di Alleanza Nazionale, assessore regionale alla polizia urbana, da padovano quando parla di “far sentire  di più la propria voce” pensa in particolare alla sua città. E la maggiore “udienza” che AN intende rivendicare non può non riguardare anche le scelte all’interno della Casa delle Libertà per il candidato a sindaco.

 

   Giancarlo Galan ha semi-ufficialmente lanciato Giustina Destro per una seconda corsa alla poltrona di primo cittadino. Ebbene, An ci sta o, almeno inizialmente, intende proporre un candidato in proprio? “ll partito per adesso non può che mantenere – risponde Zanon – la linea che ha seguito finora. Finché assieme a tutte le forze della coalizione di centrodestra non si apre un tavolo di confronto sul programma  che intendiamo proporre agli elettori, e finchè non si definisce un metodo collegiale e un percorso unitario per giungere alle candidature, non solo a sindaco, noi di An dobbiamo proporci per conto nostro. Galan ha rilanciato Giustina e lei non si p sottratta? Ma una candidatura a sindaco di Padova non può essere calata così, dall’alto, inducendo di fatto gli alleati della maggioranza a rispondere sì o no. Occorre per tutti un ragionamento che ci faccia incontrare e, ripeto, un vero dibattito sui progetti oltre che sui nomi. I quali vengono di conseguenza: su questi si finisce per ritrovarsi, se sono espressione di idee condivise. Quanto al candidato a sindaco, bisogna indicare una personalità in grado di vincere bene, non di misura”.

 

   Questo significa che l’eventuale candidatura di Giustina Destro non viene da voi ritenuta abbastanza rassicurante per battere il centrosinistra? “Ma no, noi siamo aperti a discutere qualsiasi proposta che, come dicevo, possa costituire il terminale di un filo di ragionamento unitario. Sino a questo momento tale confronto è mancato e noi premiamo perché lo si apra. Nessuno nega certo che Giustina nel governo della città abbia fatto bene, e di sicuro anche An ha fatto la sua parte”.

 

   Insomma, per il momento Alleanza Nazionale non è stata invitata a un chiarimento <alla pari> dalla cugina maggiore Forza Italia. E allora, chi intende proporre? “Non è un problema. nelle nostre file non mancano possibili personalità autorevoli: da Maurizio Saia a Mario Verza al sottoscritto, tanto per fare alcuni nomi. Ma non è detto che non possano provenire indicazioni importanti anche dal mondo del sociale e delle categorie economiche, dove vi sono diversi esponenti a noi vicini”.

 

   Uno di questi e Nicola Rossi presidente della Confcommercio? “Non so, indicazioni di questo genere possono provenire, per l’appunto, solo da una seria consultazione di base: non si tratta di chiedere a qualcuno se è disponibile a farsi presentare da noi. Anche negli ambienti di Unindustria non mancano diversi imprenditori in sintonia con le nostre idee. Però vero è che forse in questa fase storica c’è bisogno di favorire un ritorno al primato della politica, per cui magari è consigliabile avanzare una candidatura forte e chiara”.

 

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