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Alle Padovanelle Zanon e Gasparri

presentano Destra Veneta «Superiamo le correnti

per dare progetti concreti all'elettorato»

LA CONVENTION

Tratto da Il Gazzettino di Padova del 30.01.2004 – di M.G.

 

   Quale politica deve fare la destra per risultare convincente nei confronti dell'elettorato? Se lo chiederà sabato alle Padovanelle la prima convention regionale di "Destra Veneta" presentata ieri da Raffaele Zanon (nella foto il alto a sx) di Alleanza Nazionale.

 

   I lavori inizieranno alle 10 col saluto del presidente provinciale della Federazione di Padova Gabriele Zanon, mentre la relazione principale sarà del responsabile regionale di Destra Protagonista, una delle correnti di An, il senatore Paolo Danieli.

 

   Parteciperanno poi fra gli altri gli onorevoli Filippo Ascierto e Giorgio Conte, gli assessori regionali Maria Luisa Coppola, Massimo Giorgetti e Raffaele Zanon. Concluderà i lavori il ministro Gasparri.

 

   «Questa iniziativa si compone di una nuova rivista che distribuiremo in diecimila copie e chiamata appunto "Destra veneta" mentre apriremo spazi su internet e sulle televisioni - prosegue Zanon - vogliamo superare le correnti all'interno di An e cercare un nuovo senso di appartenenza globale al nostro interno. Ma non solo: vogliamo uscire fra la gente perchè crediamo in una cultura che riesce a coniugare la modernità con la tradizione, il profitto con la socialità, la globalizzazione con la riscoperta delle radici. Siamo un partito in crescita di iscritti e di consensi vogliamo e dobbiamo esprimere progetti che consentano di rendere il Veneto competitivo».

 

   Mario Verza (nella foro in basso a sx), vicepresidente della Provincia: «Vogliamo essere un nuovo laboratorio del partito ma soprattutto contribuire a superare le logiche correntizie, lo diciamo noi che siamo maggioranza in veneto. Questa esperienza è aperta a tutti».

 

   Accanto a lui c'è Enrico Pavanetto (nella foto a dx) del movimento giovanile: «Il 70 per cento dei consensi ad An viene da un elettorato fra i 17 e i 30 bisogna rispondere con una politica di qualità».

 

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