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Esuli giuliani: sia riconosciuta la celebrazione del 10 febbraio |
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La ferma condanna di una pagina importante
della nostra storia di italiani ed europei, non riguarda infatti tutti coloro
che hanno vissuto, direttamente o meno, l'esperienza fascista. Ma riguarda
anche coloro i quali, pur non avendo nulla di che spartire con il fascismo,
hanno comunque compiuto uguali atrocità in Paesi sottomessi a folli regimi
totalitari, si pensi ad esempio ai Paesi ex comunisti (350 mila esuli
trucidati e chissà quante migliaia di infoibati nelle italianissime Istria e
Dalmazia). Riguarda anche chi oggi opera un uso strumentale della storia per
fare una ignobilissima attività politica di speculazione, perché è giusto
consegnare alla storia ciò che le appartiene. Dobbiamo metterci alle spalle
il secolo passato con le sue assurdità e le sue dittature, siano esse dettate
da princìpi di destra o di sinistra. Chi continua ancora oggi a vivere di
nostaglia, con il pensiero rivolto all'indietro, ha sempre dimostrato un
atteggiamento miope ed improduttivo. Non è giusto ricordare vittime di serie
A e vittime di serie B, perché nelle vene degli uomini scorre lo stesso
sangue. È giusto ricordare tutti i morti innocenti, indistintamente dal loro
colore, dalla loro storia, dalla loro anima politica.Nel merito più volte c'è
stata una precisa richiesta da parte delle associazioni degli esuli, per
trovare una data che potesse ricordare le vittime di tutte le stragi compiute
(tra le quali quindi anche gli esuli e i martiri delle foibe, che ricordiamo
il 10 febbraio), perché appunto i campi di concentramento vi sono stati sia
da una parte che dall'altra. Per questi motivi l'auspicio è che oltre a
ricordare la Giornata della Memoria, sia quanto prima riconosciuta la
celebrazione del 10 febbraio anche a livello nazionale, sulla scia intrapresa
da alcune amministrazioni locali, con un impegno forte da parte delle
Istituzioni nel mantenere viva la cultura nelle nostre terre. Solamente
attraverso la memoria, un popolo trova le proprie radici e il proprio futuro.
Presidente
Azione Giovani |
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