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Un container carico di aiuti prende la via
dell'Argentina Tratto dal
Gazzettino di Padova del 28.05.2004 - Redazione di Vicenza |
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Le polemiche sulla
gestione e sul tipo di aiuti, che nei mesi scorsi lo
hanno portato a scontrarsi con alcuni rappresentanti dei veneti in Argentina,
non lo fanno recedere dalle sue convinzioni: «Noi continuiamo a rispondere
alle esigenze delle parti più deboli della popolazione argentina. I veneti di
quel Paese hanno avuto aiuti sul fronte assistenziale
e della occupazione, stiamo aprendo sportelli a Cordoba, Buenos Aires,
Mendoza. Al di là del progetto-rientro degli
emigranti che continua, al punto che a Vicenza stanno arrivando una novantina
di manovali edili che saranno impiegati nel gruppo Maltauro, stiamo cercando
di qualificare il personale laggiù per creare attività in loco. Ma la situazione economica argentina non è ancora
tranquilla». La realtà di cui
parla Zanon
, verso la quale è indirizzato il container partito ieri, è quella
della provincia di Jujuy, nel nordovest dell'Argentina. Nella diocesi del
vescovo originario di Caldogno vengono sfamati ogni
giorno 10mila bambini con il pane cotto in un forno donato dal Veneto che dà
lavoro a 8 giovani. E ieri si è proseguito: dalla sede della ditta Timat è
partito un container con un laboratorio di ceramica, un altro di
falegnameria, una macchina per maglieria, macchine da
scrivere, computer e stampanti, circa 300 chili di medicinali per ospedali e
dispensari, e numerosissimi capi di vestiario. |
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