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Ignazio la Russa per Casarin
al Pedrocchi Tratto dal
Gazzettino di Padova del 24.06.2004 – m.g. |
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Ignazio La Russa, coordinatore nazionale
di An è uno abituato a dire quello che pensa. E lo
ha fatto anche ieri in piazzetta Pedrocchi sollecitando i cittadini al voto
quando è toccato a lui intervenire per sostenere la figura del candidato alla
presidenza della Provincia Vittorio Casarin. An è andato meglio in provincia
che in Comune come mai? Gli abbiamo chiesto. «Merito di Casarin o meglio
merito della giunta di Casarin quindi anche degli uomini di
An. E poi è solo alle comunali che siamo
andati male. Alle provinciali anche nel territorio del comune di Padova siamo andati molto bene, In Comune non si era fatto male
ma evidentemente i cittadini volevano qualcosa di più. In ogni caso An farà
tesoro anche di questo risultato per rilanciarsi alle prossime regionali e
politiche. Mi dispiace che la città sia stata consegnata al centrosinistra ma
della Provincia non se ne parla neanche. Se sommiamo i voti
dei partiti che si sono apparentati con Casarin ovvero la Lega e il Patto
Segni siamo già ben oltre il 50 per cento. Vincerà di sicuro, il vero
problema è solo quello di mandare la gente a votare
perché per tradizione al secondo turno è la gente del centrodestra che va a
votare meno del centrosinistra. È qui che stavolta dovremo invertire la rotta
perchè se non ce l'hanno fatta questa volta alle
europee e a livello nazionale a prevalere nelle elezioni di medio termine, quelle
più difficili per i governi non ce la faranno mai, neanche sul locale». Prima di La Russa aveva introdotto il presidente provinciale di
An, Gabriele Zanon attorniato da esponenti del partito come gli
onorevoli Ascierto e Saia, l'assessore regionale Raffaele
Zanon, il candidato sindaco di Piove Carlo Valerio e quello di Selvazzano
Bianca Beghin ed Elisabetta Gardini candidata alle europee per Forza Italia:
«Ribalteremo con la Provincia il risultato del Comune dove già
l'amministrazione sta dimostrando di essere governata dall'estrema sinistra
rimangiandosi i progetti fatti con la Regione per il superamento del ghetto
di via Anelli». A seguire Casarin ha
portato le sue idee per il futuro: «Abbiamo un grande
progetto per la viabilità: da Padova est al nodo di Ponterotto alla
tangenziale di Limena. Abbiamo portato la Provincia alla notorietà, prima
nessuno sapeva che esisteva. Poi abbiamo potenziato
i servizi inserendo nel mondo del lavoro 3mila disabili, rivoluzionando gli
uffici del collocamento e avviando progetti per il reinserimento scolastico.
Non solo: abbiamo aperto alla collaborazione con tutti i comuni ai quali abbiamo dato fondi e abbiamo fatto un grande lavoro sulla
cultura con l'assessore Vera Slepoj di An portando Giotto nel mondo. E adesso stiamo proponendo il museo della Medicina e
quello degli insetti viventi. Poi Casarin si è soffermato su Padova
riconfermando gli obiettivi già dichiarati: una centrale operativa comune fra
tutte le forze dell'ordine, il sostegno economico alle giovani coppie che vogliono mettere su casa, la diminuzione del 40 per cento
del traffico di attraversamento della città con la realizzazione
dell'Orbitale. |
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