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Rai spinge il
terrestre Incentivi di 150 €
solo per abbonati Tratto da Italia Oggi del 24.02.2004 |
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A presentare l’iniziativa, che si propone di incentivare la diffusione
del segnale televisivo in analogico, è stato ieri lo stesso ministro delle
comunicazioni, Maurizio Gasparri,
nel corso di una conferenza stampa organizzata con l’a.d. di Poste Italiane,
Massimo Sarmi, partner tecnologico per l’assegnazione dei bonus. Si calcola
che con l’incentivo potranno essere acquistati circa 750 mila decoder fino ad
esaurimento dei fondi. Considerato che un decoder costa intorno ai 300 euro o
poco più, si potrà usufruire di uno sconto di corsa il 50%. “Massima la
semplicità”, ha sottolineato Gasparri, “delle modalità per usufruire del
contributo”.
L’acquirente può rivolgersi ad uno dei rivenditori che aderiscono
all’iniziativa, e che sono già migliaia in tutta Italia, con il proprio
documento d’identità, il codice fiscale e la ricevuta di avvenuto pagamento
del canone Rai. Il rivenditore, utilizzando una password che gli è stata
assegnata al momento dell’adesione si collegherà al sito Internet dedicato (www.decoder.comunicazioni.it) per verificare
la presenza dell’abbonato nella banca dati della Rai. Se la risposta sarà
affermativa potrà procedere alla vendita applicando immediatamente lo sconto
di 150 euro che potrà recuperare successivamente inviando la documentazione
dei decoder venduti al centro servizi. “L’iniziativa”, ha sottolineato il
ministro Gasparri, “rappresenta un nuovo incentivo per il digitale, un
sistema che dall’inizio dell’anno può raggiungere il 50% della popolazione
con 24 canali, nazionali e internazionali, Senza antenne, con il solo
inserimento di una presa scart, l’operazione di installazione è molto
semplice. Decine di migliaia di decoder sono già sul mercato. Io
personalmente”, ha detto Gasparri, “guardo solo i canali digitali perché la
qualità dell’immagine è di molto superiore a quella analogica”.
Il ministro ha poi aggiunto di ritenere che i costi dei decoder si
abbasseranno ulteriormente nel corso del tempo. La data fissata per
l’abbandono definitivo del sistema analogico, ha ricordato, è quella del 31
dicembre 2006, data stabilita durante il governo di Giuliano Amato. |
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