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Gasparri: “Un abuso il nostro? Mai come l’Ulivo” Il ministro sulla
fiducia “La decisione presa per motivi tecnici non c’entra nulla
la verifica di governo” |
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Ministro Gasparri, perchè questa decisione?
“La nostra scelta è dettata da motivi puramente tecnici, visto che in
questa settimana sono in discussione alla Camera due decreti, uno sulle
milleproroghe e l’altro sulla materia televisiva. Si tratta di provvedimenti
in scadenza, perciò si è deciso di ricorrere alla fiducia come risposta ad un
eventuale ricorso all’ostruzionismo”.
Il suo collega di partito Publio Fiori, ma anche l’opposizione,
dicono che sullo sfondo c’è la verifica: una verifica non ancora chiusa,
tanto che il governo per timore del voto segreto decide di porre la fiducia.
Ministro, che cosa ne dice?
“Dico che è una valutazione di Publio Fiori. Lui stesso ha detto di
aver votato più volte contro la legge sull’emittenza, assumendosi così la
responsabilità di votare contro la coalizione che lo ha fatto eleggere.
Rispetto le opinioni dei miei avversari, figuriamoci se non rispetto quelle
di Publio Fiori. Ma voglio anche dire che è lui a non rispettare la sua
appartenenza alla maggioranza, della quale si avvale per farsi eleggere salvo
criticarla subito dopo. Comunque, la questione della fiducia non c’entra nulla
con la verifica di maggioranza”.
Ministro, cento deputato di differenza tra Cdl e opposizione
dovrebbero dare una qualche sicurezza. Non è che il governo ha paura della
sua stessa maggioranza?
“Ma no, le
ripeto che è solo una decisione tecnica. Non si tratta di numeri ma di
procedure. Il governo Prodi ha posto la fiducia una trentina di volte, noi
siamo ampiamente al di sotto di questa cifra: è la decima volta che
l’esecutivo del centrodestro ne fa ricorso. Allora, mi spieghi perché si debbono
avere due pesi e due misure a seconda se si tratta di centrosinistra o di
centrodestra...
Perchè se a farne ricorso erano loro andava bene e, invece, c’è da
ridire se a farlo siamo noi?”.
Il governo mette la fiducia per salvare una rete del premier.
Sbaglia l’opposizione quando dice che è un palese conflitto d’interesse?
“A una analoga domanda Elio Vito, il capogruppo di Forza Italia, ha
risposto: “Si riferisce a Raitre per lo stop alla raccolta pubblicitaria? Ma
è un’azienda pubblica, appartiene a tutti gli italiani”. Io rispondo come
lui, perché il decreto riguarda non solo la prosecuzione della programmazione
analogica per Retequattro ma anche la possibilità per Raitre di trasmettere
ancora la pubblicità. Eppoi alla sinistra voglio dire che il capo dello Stato
ha deciso di rinviare alle Camere la legge sul sistema radiotelevisivo ma
allo stesso tempo ha consentito la promulgazione di questo decreto: il
Quirinale non può essere applaudito quando respinge e censurato quando
promulga... Ciampi va bene solo se brinda con Prodi? Ma Purtroppo è così: la
sinistra è affetta da emissione di giudizi alterni”.
La verifica come è finita?
“Da tempo mi
auguravo che si concludesse, tanto che pochi giorni fa ho messo a
disposizione il mio incarico, anche se nessuno me lo aveva chiesto. Mi hanno
risposto che non era una questione di poltrone. So che domani (oggi per chi
legge. ndr.) dovrebbe esserci una riunione”.
Caso Sofri. An insiste perché la grazia venga concessa solo su
domanda, del detenuto, di qualche famigliare o anche del convivente. Ma Forza
Italia e Udc non sono d’accordo. Sarà ancora scontro nella maggioranza?
“Anche il presidente Berlusconi è d’accordo con noi, me lo ha detto
più volte. Anche lui pensa che ci debba essere una richiesta di grazia”. |
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