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«Era ora che chiudesse l'aula a Scienze Politiche»

Azione Universitaria
Tratto Il Gazzettino di Padova del 11.01.2003 – di Alessia Pirolo

 

   Il nuovo anno per gli studenti di Scienze politiche è iniziato con la chiusura della ormai famosa aula occupata da più di due anni dai membri del Collettivo capeggiato da Omid Firouzi. La novità è stata accolta con soddisfazione dai membri di Azione Universitaria, gruppo giovanile legato ad Alleanza Nazionale, che hanno indetto ieri una conferenza stampa per illustrare le loro ragioni.

 

   In seguito all'occupazione dell'aula in questione, nella primavera del 2001, il preside di Scienze politiche, Franco Todescan, con un regolamento stabilì che il locale avrebbe dovuto essere accessibile a tutti gli studenti. «Una gestione plurale e democratica non si è mai verificata - dichiara Davide Mauri, rappresentante degli studenti nel consiglio di facoltà - Dopo le elezioni del 2002 una commissione composta da rappresentanti di tutte le liste ha approvato un nuovo regolamento per ribadire la libertà di utilizzo dell'aula , ma i membri del Comitato hanno continuato a impedirne l'accesso, anche violentemente».

   «Sono stati due anni di continue intimidazioni, minacce e violenze- aggiunge Thomas Tonucci , dirigente provinciale di Azione Universitaria - L'usufrutto dell'aula è stato impedito non soltanto a noi, ma a membri di schieramenti anche di sinistra. Due mesi fa abbiamo promosso una mozione proponendo la chiusura dell'aula, dopo avere verificato l'impossibilità di una reale gestione democratica. Azione Universitaria esprime la sua piena solidarietà al preside Todescan, oggetto di scritte ingiuriose e insulti per la sua scelta. Consideriamo questa chiusura una vittoria, dato che era anche uno dei punti del nostro programma elettorale. Siamo favorevoli ad uno spazio aperto a tutti, ma nel rispetto della legalità, delle scelte del preside e degli altri studenti, di ogni schieramento».

 

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