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Dopo i vigili, i poliziotti e i
carabinieri, arrivano anche i militanti di quartiere. L’iniziativa di An è
sponsorizzata dall’onorevole Filippo Ascierto (nella
foto a sx) che ieri ha inaugurato l’attività all’Arcella. “Abbiamo
iniziato con il quartiere più popoloso – spiega
Ascierto – ma in breve avremo i militanti di quartiere in tutta la
città”. In pratica due militanti saranno sempre a disposizione dei cittadini
e dei commercianti per qualunque segnalazione e necessità. Basterà comporre
il numero di telefono 049/657615 per mettersi in contatto con la segreteria
cittadina di Alleanza Nazionale ed esporre il proprio problema. Solo in
orario d’ufficio, però. Ogni quartiere avrà due militanti: all’Arcella ci
saranno Enrico Pavanetto (nella
foto a dx) e Gianni Calabrese. “Si tratta di un’attività che ha come
obiettivo quello di portare la percezione della politica nel quartiere – continua Ascierto - Pavanetto e
Calabrese gireranno per le strade, tuttavia chiunque potrà contattarli via
telefono. Andremo dappertutto ci sia bisogno. Meno che al centro Pedro”.
I militanti di quartiere sono operativi da
ieri e per Ascierto non hanno nulla a che vedere con le guardie padane già
istituite a suo tempo in molte cittadine del Nord Italia dagli iscritti del
partito del ministro Umberto Bossi. “Macchè guardie padane – replica – nessuna guardia, soltanto
opere sociali. Vogliamo avvicinare di più la politica alla gente. Alleanza
Nazionale si è sempre distinta per questo. Per esempio grazie ai militanti di
quartiere si è subito scoperto che l’Arcella ha ereditato dalla precedente
amministrazione un problema di inquinamento elettromagnetico dovuto non tanto
dalle antenne telefoniche, ma da vecchi fili sospesi che devono essere
sotterrati. Una segnalazione di cui terremo conto nel prossimo futuro”.
I militanti di quartiere, comunque, non avranno alcun compito
nell’attività di sicurezza per i cittadini. Al massimo si limiteranno a
girare le richieste alle forze dell’ordine. “Certo – chiude Ascierto – so già che qualcuno paragonerà il servizio agli
squadroni. Niente di tutto ciò. Se ci verrà segnalata la presenza di
spacciatori gireremo il problema a carabinieri e poliziotti. La novità è che
sarà una segnalazione presente e costante, cioè fino a quando non arriverà
qualche Volante o qualche Gazzella per identificare le persone indicate”.
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