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Avrà sede
nell'Amministrazione ...
Tratto da Il Gazzettino di Padova del 08.01.2004 |
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Sarà
l'Amministrazione provinciale di Padova ad attivare e condurre lo sportello
dopo aver presentato alla Regione un progetto esecutivo in merito. Lo
annuncia l'Assessore regionale ai flussi migratori del Veneto, Raffaele Zanon (nella foto), che spiega come «sulla base
dell'attività sperimentale, durata due anni, da parte degli sportelli informativi
già operanti presso le Province di Vicenza e di Padova, la Giunta ha ritenuto
di predisporre uno sportello informativo regionale in grado di offrire
un'interfaccia unica ai nostri corregionali e ai loro discendenti che
vogliano inserirsi nella situazione sociale e produttiva del Veneto. Lo
sportello permetterà in più l'adeguato coordinamento con le altre Provincie,
con le associazioni degli imprenditori, con gli enti che si occupano di
formazione professionale, con le Università». «Il provvedimento del governo veneto - chiarisce l'assessore - deriva dal
programma regionale 2003 degli interventi a favore dei veneti nel mondo. La
scelta di aprire uno sportello informativo regionale è caduta sulla Provincia
di Padova sia per l'esperienza maturata da quest'ente negli anni 2001-2002,
sia per la centralità geografica di Padova nella situazione veneta e per la
presenza di un'importante Università». Zanon sottolinea quindi
che «fino ad oggi sono 350 i giovani italo-argentini provenienti da Buenos
Aires, Cordoba e altre città argentine che, grazie al Progetto rientro
avviato nel 2001 hanno trovato casa e lavoro nel Veneto e che un'alta
percentuale si r'già ricongiunta con il proprio nucleo familiare. Lo
sportello dovrà sviluppare un sistema di relazioni operative verso i Paesi
con maggior presenza di comunità veneta, in particolare quelli dai quali
provengono più numerose le richieste di rientro quali, l'Argentina, il
Brasile, il Cile».
«Gli obiettivi dell'attività dello sportello saranno -ricorda Zanon - far incontrare le domande e le offerte di lavoro per
assicurare reciproca soddisfazione; sostenere la crescita della
collaborazione tra piccole e medie imprese del Veneto e piccole e medie
imprese dei Paesi dei nostri corregionali; essere punto di riferimento per
istituzioni, enti locali, associazioni di categoria; assicurare assistenza
per lo svolgimento delle pratiche sulla cittadinanza e di tipo
amministrativo; assicurare i servizi d'accompagnamento sociale e lavorativo
nella fase di primo inserimento. La partecipazione regionale per
l'attivazione e la conduzione dello sportello regionale nel primo anno
d'attività sarà di 120 mila euro». |
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