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Zanon (An) accusa l’assessore Ruffini “Il suo
modello sono i ghetti illegali”
Tratto da Il Mattino di Padova del 07.07.2004 |
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Zanon,
al termine dell’incontro del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblici,
ha detto di aver trovato sul problema di via Anelli
“Disponibilità del sindaco, Zanonato a interloquire con la Regione”.
Riferendosi però all’ assessore Ruffini, l’esponente
regionale ha detto di aver ricavato la sensazione dalle sue parole “che ci
siano delle contraddizioni all’interno dell’amministrazione che mi auguro
siano al più presto risolte nell’interesse della città”. “La città” ha
affermato l’esponente della destra “deve sapere che il nuovo assessore alla
casa ha come modelli i ghetti di Berlino e di Parigi e che ritiene di dover
perpetuare una situazione di illegalità, di
ingiustizia, di speculazione che non ha eguali in altre parti d’Italia”. “Sono
convinto” -continua Zanon- “che il
problema di via anelli stia sempre più diventando un
problema di legalità e quindi legato alla sicurezza pubblica. Via Anelli è di fatto un alloggio temporaneo da cui gli stranieri
onesti se ne stanno andando, lasciando spazio unicamente agli illegali, ai
clandestini, agli speculatori e a coloro che strumentalizzano le fasce più
deboli ed emarginate. Ho già fatto un esposto alla magistratura e farò presente la situazione al Ministero degli Interni”.
“Le istituzioni” ha insistito “devono concorrere a risolvere un problema che
grava sulla città di Padova e in particolare sugli abitanti di quel
quartiere. La Regione ha sempre dato la sua disponibilità, in termini di
concretezza progettuale e finanziaria, per restituire via
Anelli alla città ma soprattutto alla legalità”. “Si
profila poi un altro tipo di emergenza”conclude “che
a precise responsabilità in termini amministrativi e che riguarda le
indecenti condizioni igieniche, la promiscuità dilagante, che si manifesta
anche con fenomeni di palese illegalità, e la situazione statica degli
immobili, che sarebbe grave sottovalutare, se veramente si ha a cuore il
benessere di tutti i padovani. La Regione è pronta ad attivare iniziative
e progetti di accompagnamento sociale e di tutela
sanitaria, coinvolgendo tutte le associazioni etniche in grado di svolgere
una mediazione sociale in una situazione che definire esplosiva è dir poco”. |
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