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E' IL MOMENTO DI RENDERE GIUSTIZIA |
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Il partito organizzerà in tutte le federazioni manifestazioni e
convegni, anche per promuovere la petizione popolare avviata da An a sostegno
del “Giorno del Ricordo”.
Chiederemo agli italiani “una firma per non dimenticare”, come dice il
manifesto dedicato all’occasione. Qualcuno obietterà che non c’è niente di
nuovo, che sono cinquant’anni che la destra italiana ricorda e commemora le
vittime delle foibe e dell’esilio. È vero, ma stavolta — per la prima volta
dopo tanto tempo — il dovere della testimonianza non si esaurisce in sè
stesso, ma è collegato a una concreta prospettiva di incidere sulla realtà
del Paese, sulla sua memoria collettiva, sulla stesura di una storia
finalmente condivisa.
Le recenti dichiarazioni di esponenti della Sinistra e finanche
dell’“irriducibile”, Fausto Bertinotti, sugli errori compiuti dal vecchio Pci
nel tacitare o negare del tutto la tragedia dell’Istria e della Dalmazia,
sono una significativa controprova del nuovo clima che esiste nel Paese.
Cancellare e occultare la verità sulle pagine più tragiche del
Novecento non è più possibile. Il tabù della “gloriosa lotta partigiana” e
delle “forze liberatrici del maresciallo Tito” non è più sostenibile, neppure
dai suoi più faziosi e antichi custodi.
An può rivendicare senza false modestie un ruolo centrale in questa
svolta, che si è lentamente imposta nel dibattito politico italiano
innanzitutto grazie alla nostra capacità di sottrarre all’ambito dello scontro
ideologico il confronto sulla storia italiana e sulle sue “pagine strappate”.
È stato un percorso accidentato, sofferto, ma adesso si cominciano a
raccoglierne i frutti.
E ne siamo orgogliosi. |
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