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Telecamere mobili da piazzare sulle volanti
Filippo Ascierto (An): “Leggono le targhe

delle auto rubate, prevedendo la rapina”
Tratto Il Mattino di Padova del 05.01.2003

 

   “Ho lavorato un anno – dice il deputato di An, Filippo Ascierto – ma sono riuscito a convogliare sulla sicurezza una cifra molto consistente: 850 milioni di euro. Sono soldi che vengono dalle accise sul fumo e sull’alcol e quindi che trasformano il male in bene, in qualità della vita, ma anche dall’8 per mille, facendo leva sulla sensibilità sempre più acuita dei cittadini in tema di sicurezza, su una giustificata paura che solo l’efficienza di chi ha il compito di far rispettare la legge può dissolvere. La considerazionedi fondo è che le forze dell’ordine per lavoarre bene hanno bisogno di addestramento e di tecnologie, ma anche di uno stipendio decoroso, di motivazioni di carriera, di occhi vigili sul territorio.

   Il finanziamento quindi non poteva che essere a largo spettro. Non si può chiedere alla polizia di Stato e all’Arma un servizio incisivo se non si investe in uomini e mezzi soprattutto nell’emergenza di una delinquenza sempre più agguerrita e organizzata, soprattutto di fronte alla minaccia del terrorismo a cui si deve contrapporre un lavoro di intelligence accurato e quindi anche di uomini preparati, tecnologie d’avanguardia e alla fine risorse da investire”.

 

   Fatta questa premessa il deputato propone una ricetta tecnica per contrastare il fenomeno delle rapine. “Un mese fa – dice – ho presentato un’ipotesi al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza. Oggi la tecnologia permette di installare sulle autoradio delle telecamere in grado di leggere le targhe delle macchine sulla strada. Ciò permette di identificare, per esempio, una machina rubata che potrebbe essere occupata da malviventi in procinto di compiere una rapina. Il sistema è efficace sia a livello di prevenzione sia nel corso di un intervento di repressione del crimine.

   La tecnica potebbe essere messa in opera tra un mese. Un’altra tecnologia da mettere in opera è l’ultima generazione dei sistemi di videosorveglianza: commercianti, imprenditori, professionisti, ma anche qualsiasi cittadino che si senta obiettivo della criminalità può installare questi sistemi in un’area di sua scelta. All’inizio, a titolo sperimentale, questo servizio sarà finanziato con soldi pubblici,. Per dare un’idea dell’eficienza di questo strumento tecnico, basti pensare che registra il tentativo di effrazione sulla porta e, ovviamente, “fotografa” gli autori del gesto allertando immediatamente una pattuglia. In Finlandia l’applicazione di queste tecniche ha dato un risultato di una diminuzione del 40% della delinquenza”.

 

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