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“Il Centro storico è nostro”

Per la presidenza del Quartiere Saia e Zanon rilanciano la staffetta: primi due anni e mezzo ad Alleanza Nazionale

E Svegliado striglia gli azzurri: basta personalismi

Tratto da Il Mattino di Padova del 03.09.2004 – di Claudio Baccarin

 

   Se anche Forza Italia ci proponesse per la presidenza del quartiere Centro Storico un consigliere chiamato Silvio Berlusconi, noi non voteremmo”. La bellicosa dichiarazione arriva dall’onorevole Maurizio Saia, che rivendica la guida del parlamentino di Piazza Capitaniato per un esponente di Alleanza Nazionale. E, nella fattispecie, per la sorella Fernanda. “ Il cui programma elettorale – sottolinea il deputato del collegio 14 — è l’apprezzato lavoro svolto in Circoscrizione negli ultimi dieci anni”.

 

   “Siamo stanchi - rincara la dose Saia - di fare la ruota di scorta di Forza Italia. Chiediamo agli azzurri di smetterla di pensare al loro orticello e di farsi carico di una politica di coalizione, che coinvolga, oltre a noi anche la Lega a e l’Udc. Alleanza nazionale, in questo momento, ha la necessità di godere, in città, di una particolare visibilità”.

 

   Saia, in definitiva ,rilancia l’idea di una staffetta alla presidenza del quartiere Centro storico. Fra due anni e mezzo il timone dovrebbe passare a Forza Italia, “Con un diktat – ricorda Gabriele Zanon - Forza Italia ci ha imposto il candidato sindaco. E noi siamo stati fedeli allo spirito della coalizione. Altrettanta lealtà chiediamo oggi noi. Ci deve essere una staffetta e la prima metà legislatura dovrà essere gestita da un rappresentante di Alleanza Nazionale e Fernanda Saia può vantare un’esperienza indiscutibile“.

   Il braccio di ferro su quella che, in fondo, potrebbe essere considerata una poltrona minore sembra in realtà l’avvio di una stagione di “chiarimento” all’interno della Casa della Libertà. “Forza Italia sappia - punta il dito Saia - che sono finiti i tempi in cui faceva l’asso pigliatutto e non c’è nulla di scontato anche in vista delle Regionali”.

 

   Ma quali sono i rapporti di forza in Quartiere? Il centrodestra può contare teoricamente su 12 seggi: Forza Italia 7 consiglieri e forse altrettanti candidati alla presidenza, An 3, l’Udc 1 e la Lega Nord 1.

   Il centrosinistra ne conta 6: 2 Ds, 2 della Margherita, 1 Verde e 1 Sdi. Insomma, se se An manterrà il suo “niet”, per raggiungere una maggioranza risicatissima, gli azzurri dovrebbero contare sull’appoggio (nient’affatto scontato) di Udc e Lega Nord.

 

   Ma prima, e non è un problema di poco conto, dovranno mettersi d’accordo sul candidato presidente. Un obiettivo cui sta lavorando Sergio Cosentino, segretario cittadino. Anche ieri si è registrata una fumata nera. E intanto si avvicina il consiglio convocato per il 7 settembre.

 

   Prima di concedersi una settimana di mare, il segretario provinciale Stefano Svegliado ha lanciato un appello al dialogo. "Questa conflittualità - ha affermato Svegliato - mi sta proprio rompendo le scatole. Abbiamo una sola presidenza e non riusciamo nemmeno a gestirla. Anzi, rischiamo addirittura di arrivare al commissariamento. Pertanto invito gli “sponsor” dei vari candidati alla presidenza a fare un passo indietro. Il presidente va indicato dai consiglieri. Non escludo in linea di principio l’ipotesi di una staffetta, ma per il Centro storico non c’era nessun accordo preliminare. Mi pare che i numeri dicano chiaramente che la presidenza deve spettare a Forza Italia”.

 

   Impegnato nella sua opera di svecchiamento e di rilegittimazione dei quadri, Svegliado sembra essere sul punto di perdere la pazienza: “ Sono sei mesi che lancio appelli. Fra un po’ comincio a bastonare…”

 

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