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Ciampi: ''Federalismo si' ma resti

intatta l'unitā di patria''

''Per me e' condizione irrinunciabile''

Il presidente della Repubblica a Como: ''Euro ha eliminato

le crisi monetarie. Eravamo vasi di coccio

in mezzo a robusti vasi di ferro''

Tratto da www.adnkronos.it del 03.03.2004

 

 Como, 3 mar. (Adnkronos) - Si' al federalismo a patto che rimanga intatta l'unita' di Patria. Da Como, il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, fa suo l'auspicio delle autorita' locali ''di introdurre in Italia un federalismo piu' produttivo e innovativo ma -sottolinea- ad una sola condizione, che per me e' irrinunciabile, che deve rimanere intatta l'unita' della nostra Patria''.

 

   Nel corso dell'incontro a Como il capo fdello Stato e' tornato a difendere la moneta unica.    

   ''L'euro ha eliminato le crisi monetarie - ha detto - che periodicamente ci ferivano e ci umiliavano, le svalutazioni forzate della lira che non davano una nuova spinta all'inflazione e colpivano i bilanci delle nostre famiglie, facendo aumentare i prezzi''. Ciampi sottolinea come l'euro abbia reso ''irreversibile l'integrazione europea e con essa i grandi vantaggi assicurati dal mercato unico a tutti i paesi membri, divenuti nel tempo sempre piu' numerosi''.

 

   Quella che stiamo vivendo, secondo Ciampi, ''č un'epoca di passaggio nella storia dell'economia e della societa' italiana. La viviamo come una prova difficile, ma certo non insuperabile. Non e' la prima volta che cio' accade, nell'arco di vita degli uomini della mia generazione. Spesso -prosegue- si dimentica quel che significo' per l'Italia, 50 anni fa, la nascita di quello che si chiamava 'il mercato comune'. A molti imprenditori apparve come un salto nel buio: un azzardo irresponsabile l'avventurarsi in un viaggio su un fragile vascello, stivati, noi italiani, vasi di coccio in mezzo a robusti vasi di ferro. Quanti dubbi -aggiunge- quante preoccupazioni, quante paure. Ci chiedevamo se saremmo stati all'altezza della prova a cui ci accingevamo''.

 

   ''Ebbene -conferma Ciampi- lo siamo stati. La prova stessa accrebbe le nostre forze, il nostro impegno: il confronto con altri che, certamente piu' forti di noi, ci obbligo' a dare il meglio, a migliorarci'''. Da questo confronto, spiega ancora il capo dello Stato ''ricevemmo molti stimoli vitali ed avvenne quello che allora fu chiamato il 'miracolo italiano'''.

 

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