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Dalla Russia i resti di 577 nostri soldati

Arrivano oggi con destinazione il Tempio Ossario di Cargnacco (Udine), dove riposano tutti i Caduti italiani dell'Armir

Prima della partenza gli onori militari delle forze armate di Mosca. Collino ringrazia l'Unione dei Reduci

Tratto da www.alleanzanazionale.it del 02.11.2004

 

   Roma. Saranno rimpatriate stamani, con un velivolo C-130 dell'Aeronautica militare, i resti di 577 soldati italiani (soltanto tre identificati) caduti in Russia nel corso della seconda guerra mondiale. Le urne verranno quindi trasportate al Tempio Ossario di Cargnacco (Udine), dove riposano tutti i Caduti italiani in Russia.

 

   «Il lavoro di ricerca ed esumazione svolto dalle delegazioni di Onorcaduti — sottolinea la Difesa — è stato facilitato dall'opera dei “Memoriali militari”, l'organizzazione russa con la quale sono stati stipulati accordi di collaborazione nello specifico settore».

 

   Prima della partenza dall'aeroporto di Mosca, le salme dei Caduti italiani hanno ricevuto gli onori militari nel corso di una cerimonia solenne organizzata dalle Forze armate russe all'aeroporto di Chkalovsky. Alla cerimonia hanno preso parte l'ambasciatore d'Italia a Mosca Gianfranco Facco Bonetti, autorità militari della Federazione russa e il capogruppo di An in commissione Difesa al Senato, Giovanni Collino.

 

   «Il rientro di queste salme — ha osservato il senatore Collino — avviene in base agli accordi tra il nostro Commissariato per le Onoranze ai Caduti in guerra ed il corrispondente ente russo, ma grazie anche all'impegno dell'Unione nazionale italiana reduci di Russia per riportare in patria le salme dei nostri caduti e per fare luce sulla sorte delle migliaia di prigionieri che non hanno fatto più ritorno dai campi sovietici».


   Prima della consegna di ieri la Russia ha già restituito (a partire dal 1991) i resti di 9094 italiani caduti in Russia durante la seconda guerra mondiale. 2732 di questi sono stati identificati con nome e cognome.

 

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