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“Sono ebreo, scommetto su Fini” Parla Paolo Foà, candidato alle Europee nella lista di Alleanza Nazionale Tratto dal Mattino di Padova del 01.06.2004 - di Filippo Tosatto |
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Trascorsi
politici liberali, una folgorazione recente per Gianfranco Fini, il leader
capace di traghettare il vecchio partito postafascita nell’alveo
costituzionale, abiurando un passato intriso di intolleranza
e antisemitismo : “ L’ ho conosciuto a Milano, dove presiedevo
un’associazione umanitaria ebraica. Guardavo con interesse al processo di revisione in atto nella destra italiana e Fini mi sembrò
sincero ma soprattutto conseguente: la discontinuità rispetto al passato, lo
sforzo di comprendere le ragioni degli ebrei e di Israele, l’autocritica
impietosa, fino al viaggio a Gerusalemme e l’omaggio alle vittime della
Shoah. Una svolta coraggiosa, tutt’altro che indolore ,pagata
con due scissioni. Potevo stare a guardare, ho scelto di accettare la
candidatura, ma non mi sono iscritto ad An, sono un
indipendente. Le reazioni
della comunità ebraica? Molto diverse (ride ndr): qualcuno si è arrabbiato,
altri l’ hanno giudicato un
gesto prematuro, altri ancora mi hanno espresso sostegno. Ma le tentazioni antisemite sono davvero svanite nella
destra italiana? “ Per ciò che ho potuto constatare rispondo di si. Per me, in ogni caso, l’antifascismo è l’altra faccia
del rifiuto del comunismo : è un valore fondante di
libertà”. La svolta di Alleanza nazionale, benedetta
dall’ ambasciatore di Tel Aviv a Roma, Gol, è coincisa con un significativo
mutamento della politica governativa rispetto al conflitto israelo-
palestinese , tanto che il ministero degli Esteri Shalom ha definito l’Italia “ Il miglior partner
europeo di Israele”.Un’inversione di marcia vistosa rispetto al tradizionale
orientamento filoarabo della nostra diplomazia …….”Io parlerei di un
atteggiamento più equilibrato, oggi prevale il tentativo di comprendere le
regioni di Israele, le sue esigenze di sicurezza. Ciò non
implica affatto una rinuncia all’esercizio di critica. In particolare
concordo con la proposta
di italiana di un “Piano Marshall”a sostegno della popolazione
palestinese. L’Ue eroga ogni mese 10 milioni di euro
all’Autorità nazionale di Arafat, se sarò eletto proporrò addirittura di
aumentarli purchè vi sia un effettivo controllo circa il loro impiego a scopo
umanitario”. Sharon è
accusato da più parti di puntare a una “soluzione
militare” della crisi e il Muro che circonda i Territori è diventato un
simbolo della condizione di apartheid inflitta al popolo palestinese……..”Non
sono d’accordo, il muro è una barriera mobile che potrà essere spostata in presenza di un
accordo tra le parti , che io auspico fortemente. Nel frattempo ha ridotto
del’80% gli attentati stragisti contro popolazione civile. Sharon? Non credo affatto sia il guerrafondaio dipinto dalla
propaganda ostile”. Voterebbe per lui ? “ Certamente
“. Aldilà della
questione ebraica, quali proposte rivolge agli elettori? “Sto lavorando su
due fronti: la difesa della risparmio delle famiglie
e la tutela del made in italy. Obiettivi”. E’ una pura coincidenza che
l’unico italiano ebreo in lizza per Strasburgo risieda
nella città di Giorgio Perlasca, il “giusto” di Padova? “Credo di no
. Durante la guerra mio padre, bambino ,subi
le angherie dei nazifascisti e mia madre fu costretta a fuggire all’estero .
Senza tanti piccoli e silenziosi Perlasca ora io non sarei qui”. |
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