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Padova - È andata avanti troppo. ...

Tratto da Il Gazzettino di Padova del 01.02.2004 – di BIANCHI, CISOTTO E TEDESCO

 

   Padova - È andata avanti troppo. An e Udc chiedono di chiudere presto la verifica. Ci vorrà probabilmente un vertice fra i leader della Casa delle libertà, ma i più scommettono fin d'ora su un esito «morbido», senza grandi scossoni nella compagine ministeriale. La campagna per le amministrative e le europee, virtualmente già iniziata, non consente di più. Berlusconi deve trovare il modo di dare soddisfazione agli alleati che chiedono più collegialità, in generale e soprattutto nell'elaborazione della politica economica.

 

   L'istituzione di un consiglio di gabinetto potrebbe servire allo scopo. Il ministro Gasparri, da Padova, dà voce al timore che un confronto troppo prolungato logori la maggioranza a ridosso della campagna elettorale e chiede di affrontare «nelle prossime ore» i temi della verifica. Il segretario dell'Udc Marco Follini, da Venezia, invita il governo a «ricostituire un capitale di fiducia» e a rispettare le istituzioni. Si riferisce soprattutto alla Corte costituzionale, che nel testo di riforma licenziato dal Consiglio dei ministri e ora all'esame del Senato passerebbe da 15 a 19 membri (9 di nomina parlamentare).

 

   Gli inviti a una rapida approvazione della legge sulla par condicio vengono raccolti dal ministro delle comunicazioni, Gasparri, che - da Padova dove la corrente di An guidata dall'assessore regionale Raffaele Zanon (nella foto) ha tenuto la sua convention regionale - ha rilanciato: «Mi auguro che venga approvata "ieri"», (cioé prima possibile). E sulle polemiche riguardanti il pluralismo nei tg Rai, ha tagliato corto: «Per me conta un fatto: quando governava il centrosinistra, il Tg1 prendeva scoppole tutti i giorni dal Tg5, e perciò vincevano le tv di Mediaset. Da quando c'è Mimum, la Rai vince tutti i giorni».

 

    Secondo Gasparri «forse questo dà fastidio a qualcuno, perché dimostra che non c'è un conflitto d'interesse che tarpa le ali alla Rai». «Anche Striscia la notizia - ha spiegato il ministro - è stata battuta dalla Rai in questi mesi e ciò ha generato fibrillazioni esagerate da parte dei perdenti».

 

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