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Non udenti
all'incontro di An |
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I relatori hanno esposto una panoramica
sulla recente legge Bossi-Fini, che mira a regolarizzare e censire gli
stranieri in Italia, e sulla legge regionale per la sicurezza. Entrambi
strumenti che cercano di reprimere i fenomeni di criminalità commessi da
stranieri presenti illegalmente sul nostro territorio. L'onorevole Luciano Dussin elenca le cifre
del fenomeno: su 57mila detenuti nelle carceri italiane, un terzo è
rappresentato da stranieri e, su dieci atti criminali che vengono commessi in
Italia, sei sono quelli attribuiti a stranieri. Tra gli interventi, alcuni
per la verità dai toni piuttosto forti, importante quello di Giorgio Topuz (nella
foto a sx) in rappresentanza dei cittadini non udenti. L'esigenza di
sicurezza, per queste persone, è unita anche alla necessità di poter
usufruire di strumenti per favorire il dialogo con le forze dell'ordine.
Propongono di istituire un numero di cellulare cui inviare un messaggio col
telefonino in caso di emergenza e che le forze dell'ordine utilizzassero un
interprete per non udenti. Enrico Pavanetto (nella foto a
dx), vicesindaco di Vigodarzere, invita chiaramente questori e
prefetti ad accogliere le sempre più numerose richieste in tema di sicurezza
che giungono dai cittadini attraverso incontri pubblici, assemblee, comitati.
E sposa la proposta del consigliere leghista Bruno Zandarin di rendere
operativi sul territorio un maggior numero di agenti di forze dell'ordine. Secondo Zandarin, infatti, l'Italia ha il
doppio dei poliziotti pro capite rispetto ad altri paesi europei, ma una
grossa percentuale è impiegata in compiti amministrativi. |
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