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Sordomuti e forze dell'ordine
aprono il dialogo utilizzando gli sms

VIGODARZERE - PRIMO IN ITALIA
Tratto da Il Gazzettino di Padova del 16.03.2003 – di Luca Ingegneri

 

   VIGODARZERE. Da giovedì, Vigodarzere è ufficialmente il primo Comune italiano ad aver istituito un servizio che consentirà a tutti i non udenti e alle persone che hanno difficoltà a parlare, residenti nel territorio (circa una ventina), di contattare un numero di emergenza tramite un semplice messaggio di testo. Si tratta di un enorme passo avanti nel settore sociale, dato che tale servizio è esistente da tempo negli Stati Uniti e, in Europa, da luglio soltanto nel West Midlands (Regno Unito). L'iniziativa nasce da una serie di progetti dell'assessorato agli Interventi sociali.

 

   L'obiettivo è di realizzare per tutti coloro che hanno difficoltà, o che sono impossibilitati perché fuori casa, di contattare qualsiasi servizio pubblico di emergenza. Attraverso il numero 380/4188600, che corrisponde al comandante della protezione civile Carlo Vanin, i non udenti potranno inviare un semplice sms che a sua volta verrà girato ai vigili del fuoco o al Suem. Al numero 380/4188601, che corrisponde invece al comandante della Municipale Marino Bruseghin, si potrà avvisare la polizia stradale o i carabinieri.

 

   «E' un servizio assolutamente innovativo che dovrebbe essere esteso a tutti i Comuni. - spiega l'assessore agli Interventi sociali, Enrico Pavanetto (nella foto a dx) - Attualmente i non udenti comunicano con le forze dell'ordine tramite il sistema Dls, ma nel caso in cui si trovassero fuori casa non potrebbero avvertire nessuno. Con gli sms invece, che loro usano quotidianamente, è molto più semplice e funzionale. Questo servizio varrà soltanto per gli abitanti di Vigodarzere e per tutti i cittadini in transito. Ma spero che presto qualche Comune o la Provincia stessa, si uniscano alla sensibilizzazione. Aldilà di tutto questo però, senza Bruseghin e Vanin non avremmo fatto nulla».

 

   Sulla stessa linea dell'assessore Pavanetto è anche Giorgio Topuz (nella foto a sx), rappresentante della categoria dei sordomuti, il quale lancia un appello: «I non udenti hanno molte in difficoltà a comunicare con i tutori dell'ordine. Preghiamo quindi la Provincia, il prefetto, il questore e tutti i Comuni, di istituire un numero di cellulare cui inviare un messaggio in caso di emergenza». «Sono felice di questa apertura sociale - commenta Bruseghin - ma trovo strano che mai nessun gruppo abbia coinvolto al proprio interno persone invalide. Quanto ad aiuto, il loro apporto può essere veramente importante».

 

   «All'inizio per entrare nella Protezione Civile serviva un certificato di perfetta salute. - dice Vanin - Perciò abbiamo studiato come inquadrare nel nostro lavoro la figura del disabile. Ad esempio, un cieco non potrà salire su una scala ma rispondere al telefono e interagire con noi sì».

 

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