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Sordomuti e forze dell'ordine |
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L'obiettivo è di
realizzare per tutti coloro che hanno difficoltà, o che sono impossibilitati
perché fuori casa, di contattare qualsiasi servizio pubblico di emergenza.
Attraverso il numero 380/4188600, che corrisponde al comandante della
protezione civile Carlo Vanin, i non udenti potranno inviare un semplice sms
che a sua volta verrà girato ai vigili del fuoco o al Suem. Al numero
380/4188601, che corrisponde invece al comandante della Municipale Marino
Bruseghin, si potrà avvisare la polizia stradale o i carabinieri. «E' un servizio
assolutamente innovativo che dovrebbe essere esteso a tutti i Comuni. - spiega
l'assessore agli Interventi sociali, Enrico Pavanetto (nella foto a dx) - Attualmente i non udenti
comunicano con le forze dell'ordine tramite il sistema Dls, ma nel caso in
cui si trovassero fuori casa non potrebbero avvertire nessuno. Con gli sms
invece, che loro usano quotidianamente, è molto più semplice e funzionale.
Questo servizio varrà soltanto per gli abitanti di Vigodarzere e per tutti i
cittadini in transito. Ma spero che presto qualche Comune o la Provincia
stessa, si uniscano alla sensibilizzazione. Aldilà di tutto questo però,
senza Bruseghin e Vanin non avremmo fatto nulla». Sulla stessa linea
dell'assessore Pavanetto è anche Giorgio
Topuz (nella foto a sx), rappresentante della categoria dei sordomuti, il quale
lancia un appello: «I non udenti hanno molte in difficoltà a comunicare con i
tutori dell'ordine. Preghiamo quindi la Provincia, il prefetto, il questore e
tutti i Comuni, di istituire un numero di cellulare cui inviare un messaggio
in caso di emergenza». «Sono felice di questa apertura sociale - commenta
Bruseghin - ma trovo strano che mai nessun gruppo abbia coinvolto al proprio
interno persone invalide. Quanto ad aiuto, il loro apporto può essere
veramente importante». «All'inizio per
entrare nella Protezione Civile serviva un certificato di perfetta salute. - dice
Vanin - Perciò abbiamo studiato come inquadrare nel nostro lavoro la
figura del disabile. Ad esempio, un cieco non potrà salire su una scala ma
rispondere al telefono e interagire con noi sì». |
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